
Energetico, antidepressivo, prezioso alleato della salute del cuore, "elisir di lunga vita": il cioccolato è salito alla ribalta negli ultimi tempi, oltre che per l'indubbio piacere che dona al palato, per gli effetti benefici che sembrerebbe avere sul nostro organismo, in particolare sull'apparato cardiovascolare. Secondo uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Circulation Heart Failure il consumo di cioccolato si associa, infatti, a una riduzione di ospedalizzazione e mortalità per insufficienza cardiaca. Ma cosa c'è di vero in tutto questo?
Cioccolato e grassi: quale rapporto?
Un aspetto nutrizionalmente importante del consumo di cioccolato è quello riguardante la qualità dei grassi presenti in esso, perciò spesso viene bandito dalla dieta. A ben vedere, però, circa un terzo dei grassi contenuti è costituito da acido oleico, lo stesso alla base dell'olio di oliva, per intendersi, che ha più volte dimostrato di migliorare il profilo lipidico favorendo la diminuzione del colesterolo LDL e aumentando quello HDL, e, che, in generale, svolge un importante ruolo protettivo a livello cardiovascolare.
Troviamo poi l'acido palmitico e l'acido stearico, meglio conosciuto come burro di cacao, responsabile della piacevole sensazione dello "sciogliersi in bocca" ma, da sempre, accusato di essere una temibile "fonte" di grassi saturi: in realtà recenti studi dimostrerebbero che quest'ultimo non solo si comporta in maniera neutrale, ossia non influisce negativamente sui valori di colesterolo totale, ma, addirittura, sembrerebbe agire in modo positivo sui livelli di trigliceridi, abbassandoli. È comunque consigliabile fare attenzione, soprattutto se si deve adottare un regime alimentare ipocalorico, tenendo presente che il problema è, come sempre, la misura.
Non solo caffeina?
Nel cacao troviamo due sostanze, appartenenti alla famiglia delle metilxantine: la semisconosciuta teobromina e la celebre caffeina. Questi composti rilasciano la muscolatura liscia, soprattutto quella bronchiale, favorendo la broncodilatazione, attivano la muscolatura cardiaca, accelerando il battito, promuovono la diuresi, ma, soprattutto, stimolano le funzioni del sistema nervoso centrale e, per quest'attività, sono ben conosciute e apprezzate. La caffeina è presente nel cacao in quantità variabili, abbastanza limitate se paragonate a quelle del caffè e tè, mentre la teobromina è in quantità piuttosto elevate. Oltre a stimolare le funzioni del sistema nervoso centrale, queste sostanze, in modo particolare la teobromina, aumentano la concentrazione e lo stato di veglia, favorendo così un flusso di pensiero più rapido e più fluido; la caffeina migliora inoltre la capacità di lavoro dei muscoli, accrescendone la contrattilità, e allevia il senso di fatica. Il cioccolato, poi, contiene la fenil-etil-ammina che fa aumentare nel cervello i livelli di endorfine, le sostanze che provocano la sensazione di piacere. Questo potente mix di sostanze, secondo i ricercatori, renderebbe mangiare un pezzo di cioccolato fondente ben quattro volte più eccitante che baciare appassionatamente il proprio partner!
Benefici: merito degli antiossidanti?
I polifenoli sono sostanze naturali che si trovano in frutta e verdura , e anche nella pianta del cacao, e hanno un ruolo importante nel contrastare i processi d'invecchiamento. I polifenoli che si trovano nel cioccolato appartengono alla categoria dei flavonoidi e sono presenti nelle fave di cacao in misura decisamente maggiore rispetto ad altri alimenti come, ad esempio, tè verde e vino rosso. Il cacao contiene quantità insolitamente elevate di flavonoli complessi chiamati procianidine: si tratta di potenti antiossidanti che proteggono le cellule dagli effetti dei radicali liberi, diretti responsabili della degenerazione di alcune funzioni organiche. Inoltre, sembra che i flavonoidi contenuti nel cioccolato fondente abbiano effetti positivi sul sistema cardiocircolatorio in quanto migliorerebbero la funzionalità dell'endotelio, la parete dei vasi sanguigni, favorendo il mantenimento del tono vascolare normale e la fluidità del sangue, e riducendo, contemporaneamente, i livelli di proteina-C reattiva, il danno infiammatorio da essa generato e la formazione di placche aterosclerotiche. Secondo recenti studi, infine, consumare giornalmente un quadretto di cioccolato fondente migliorerebbe i valori della pressione arteriosa, abbassandoli di circa 4 mmHg, ridurrebbe la mortalità per malattie cardiovascolari e rinforzerebbe il sistema immunitario.
Insomma, come comportarsi?
Ovviamente saranno necessari ulteriori studi di lungo periodo per verificare la reale portata di questi risultati e confermare le virtù salutistiche del cioccolato. In ogni caso ricordiamo, ad esempio, che il cioccolato, anche se ricco di flavonoidi, non può sostituire, nella dieta giornaliera, alimenti come la frutta e la verdura, che contengono non solo antiossidanti ma anche fibra e vitamine e sono importantissimi per il nostro fabbisogno nutrizionale. Inoltre, poiché non è possibile ignorare il rischio di sovrappeso associato a un eccessivo consumo di un alimento ad alto contenuto energetico come il cioccolato, questo va comunque assunto con moderazione, senza esagerare con le quantità.
A cura di Stefania Mengoni
Il Pensiero Scientifico Editore
Copyright © 2009 SuissEdu. All Rights Reserved.